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Red Hat Linux e vnc…una vera lotta!! Luglio 31, 2008

Posted by installatore in linux.
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Per chi come me,si è avvicinato da poco al mondo di linux e si è trovato di fronte a dover abilitare il server vnc su una macchina con Red Hat,avrà sicuramente notato come dopo aver dato i classici comandi…

./vncserver  [avvio il server vnc]

passwd [setto la password per vnc]

…e collegandosi da remoto trovava come sorpresa una schermata che non era affatto quella dell’xserver desiderato.Dopo averci sbattuto un pò la testa (sono alle prime armi ehehe :D ) ho scoperto che in fondo al file /home/nomeutente/.vnc/startup bisognava aggiungere in coda…

gnome-session

Una cavolata per i più ,ma a me è costata mezzagiornata :D

Aggiungiamo un pò di programmi all’Asus EEE pc Luglio 30, 2008

Posted by installatore in linux.
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Come avrete sicuramente notato l’installazione di Xandros è molto leggera con programmi,che possono bastare per un utente di medio livello….per chi ha bisogno di poter installare altri programmi vediamo insieme come poter aggiungere un repository differente da quello predefinito di Xandros per poter installare nuove funzionalità al nostro EEE pc.

 

Come prima cosa andiamo ad editare il seguente file:

/etc/apt/sources.list

il quale contiene la lista dei repository e andiamo ad aggiungere i seguenti repository:

deb http://xnv4.xandros.com/xs2.0/upkg-srv2 etch main contrib non-free
deb http://dccamirror.xandros.com/dccri/ dccri-3.0 main
deb http://www.geekconnection.org/ xandros4 main
deb http://download.tuxfamily.org/eeepcrepos/ p701 main etch
Quindi creiamo il seguente file /etc/apt/preferences che servirà a dare una priorità alle 
applicazioni provenienti dal repository standard di Xandros predefiniti...
all'interno andiamo a inserire questi dati...
Package: *
Pin: origin update.eeepc.asus.com
Pin-Priority: 950

Package: *
Pin: origin
Pin-Priority: 925

Package: *
Pin: origin xnv4.xandros.com
Pin-Priority: 900

Package: *
Pin: origin dccamirror.xandros.com
Pin-Priority: 850

Package: *
Pin: origin www.geekconnection.org
Pin-Priority: 750

Package: *
Pin: release a=stable
Pin-Priority: 700

Package: *
Pin: release a=testing
Pin-Priority: 650

Package: *
Pin: release a=unstable
Pin-Priority: 600
A questo punto aggiorniamo il metadata del repository
$ sudo apt-get update

Tramite apt possiamo per esempio installare una nuova applicazione

$ sudo apt-get install nomeapplicazione

Oppure scaricare direttamente gli aggiornamenti di Xandros
$ sudo apt-get -s dist-upgrade

Appunti sparsi di un corso :) Oracle 10gr2 on RHEL 4.0 Luglio 30, 2008

Posted by installatore in Oracle.
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2 comments

Notate l’ordine con cui sono stati scritti hihih :)   purtroppo non ho tempo per ordinarli….farete fatica a capirli ma i comandi sono giusti ;) sperando che vi possano essere utili…

 

-www.puschitz.com per guida passo passo

-www.kousmous.com/ corso di oracle 9i

 

-con redhat e clusterware si risparmiano i problemi di clusterveritas,livello di licenze e di prestazioni (nodi sempre attivi in load balancing)

 

-raid 0 accumula più diski fisici dietro uno logico scrivendo su più stripes unit e che fanno parte di una stripes.

 

-Raid 5 media velocità 2 diski per il dato 1 per la parità

A1 dato b1 dato c1 par a2 dato b2 par c2 dato a3 par b3 dato c3 dato

 

-Raid 10 prende il meglio di raid 0 e raid 1 ,quindi la parità dell’1 e velocità dello 0, due dischi in mirror che formano uno stripes,si può anche non utilizzare il disco di hotspare

 

-ridondanza molto veloce raid 1 per O.S.     raid 1 0  per i dati

 

-l’istanza d oracle è l’applicazione che permette la connessione alla base dati per renderli disponibili e anche la memoria di tale applicazione

 

-hotspare disco utilizzato dal sistema appena se ne rompe uno lo usa per ripristinare la situazione (da non fidarsi troppo,perché non si ci accorge se si stà rompendo anche qualcosaltro),comodo su raid 5 dove solo un disco si può rompere.

 

-di oracle vado ad installare la standard fino a 4 cpu ,la enterprise è oltre soprattutto per il costo

 

 

-nomenclatura dischi in fase di installazione red hat: /dev/cciss/c0d0 (device/controllerhpsmart/controller 0 disco 0),selezione il disco poi selezione il mount point(link  a un device)(/usr contiene i programmi non gli user –user system resource- ,/boot c’è il file system,/tmp i file temporanei,/ radice ,/var di solito i file di log più i messagges ,/usr/local vi sono i binari compilati cc++,/opt opzionale-oracle in alcune release si installa qui,/svr in alcune installazioni ci vanno i servizi),scegliendo il file system ext3 abbiamo una mini ridondanza(non si può utilizzare per il root ocfs2),un buon compromesso per lo spazio è trai 5 ai 10 gb ,fixed size,force to be a primari partition

 

-creiamo una partizione di swap che sia più o meno il doppio della memoria ram,forzandolo come partizone primaria

 

-se si pensa di non spostare i dati si può mettere tutto sul raid 1 0,è buona norma lasciare i dati su un array  separato

 

-grub è quella porzione di linux che ha la funzione di agganciare i dischi durante il bootstrap,è presente anche sull’mbr menu.lst ,consigliato no

 

-firewall si ,SElinux da disabilitare assolutamente /etc/selinux/config SELINUX=DISABLED

 

-i due orologi del pc si sincronizzano solo al boot,conviene fare una sincronizzazione con un server ntp (network time protocol),con oracle bisogna avere un ntp assolutamente

 

-andiamo ad aggiungere nei development tools gcc4 per evitare problemi con oracle,sotto ‘compatibilità arch development support’ si mette tutto anche ‘legacy software development’,sotto ‘system tools’ inseriamo anche iptraf e mc (mini grafica se non è installata la grafica),sysstat

Importani per oracle sono le librerie di compatibilità e le dipendenze /root/install.log

 

-/etc/sysctl.conf  configurazione di sistema e collegamento kernel

 

-una volta entrati come root gli diamo il comando  uname –a (kernel)  , poi il comando free (ram), df –kh ,cat /proc/cpuinfo | less (ci fa vedere le caratteristiche della cpu),sotto flags vediamo le primitive del processore per esempio LM (x86_64) VMX (virtualizzazione per intel) SVM (virtualizzazione per amd64) HT (hypertrading,emula un secondo processore,da disabilitare se si hanno 4 cpu reali per non passare alla licenza successiva),fdisk –l ,da lanciare uno per volta per creare due nuove partizioni fdisk /dev/c0d0 p n p 3 default +5000m p n p enter enter p w (write)

Pvcreate /dev/cciss/c0d0p4

 

-creiamo un file system sulla terza partizione

mkfs.ext3 /dev/cciss/c0d0p3

Vi /etc/fstab andiamo a inserire copiandoci la prima riga al posto di label inseriamo:

/dev/cciss/c0d0p3                /oraengine                                 ext3                defaults          0    2

Il primo uno sta per se vogliamo dumpare il filesystem , il 2 sta solo per dire di essere l’ultimo nella lista dell’fsck (scandisk) se si riavvia la macchina

 

-creiamo la directory mkdir /oraengine   , a questo punto possiamo montare il filesystem con mount /oraengine , facendo df –kh  vediamo el informazioni  sui diski

 

-creiamo il phisycal volume  sulla partizione4 del primo array

Pvdisplay andiamo a vedere i phisical volume

 

-creiamo il volume group sul phisical volume

Vgcreate vg00 /dev/cciss/c0d0p4

Vgdisplay andiamo a vedere i volumegroup   aggiungendo –v ci da altre informazioni aggiuntive

 

-creiamo i logical volume su cui andremo ad inserire le componenti dell’engine di oracle

Lvcreate –name=datiinstoracle –size=10G vg00

Lvdisplay andiamo a vedere I logical volume appena inserito

Lvcreate –name=sviluppo –size=50G vg00

 

-fdisk /dev/cciss/c0d0 andiamo a cambiare l’id della partizione da 83 a 8e per indicarlo come LInuxLVM

 

-creo i file system per i due volumi logici e poi li reinserisco in /etc/fstab

mkfs.ext3 /dev/vg00/sviluppo

Mkfs.ext3 /dev/vg00/datiinstoracle

 

Aggiungo queste righe a fstab

dev/vg00/sviluppo                        /sviluppo                              ext3                defaults          0    2 dev/vg00/datiinstoracle                /datiinstoracle                      ext3                defaults          0    2

 

 

 

 

creo le due directory

mkdir /datiinstoracle

mkdir /sviluppo

 

e monto i due filesystem

 

mount /datiinstoracle/

mount /sviluppo/

 

-creo gli LVM sul secondo array (datafile generici,file indici,log,backup,archive log)

Pvcreate /dev/cciss/c0d1p1

Vgcreate vg01 /dev/cciss/c0d1p1

Lvcreate –name=indici –size=30G vg01

Lvcreate –name=onlinelog –size=1G vg01

Lvcreate –name=gdatafile –size=100G vg01

Lvcreate –name=archive –size=50G vg01

Lvcreate –name=orabck –size=87G vg01

Lvdisplay –C   vediamo I nostril logical volume

 

-ora creiamo i file system per i nuovi diski logici

Mkfs.ext3 /dev/vg01/indici

Mkfs.ext3 /dev/vg01/onlinelog

Mkfs.ext3 /dev/vg01/gdatafile

Mkfs.ext3 /dev/vg01/archive

Mkfs.ext3 /dev/vg01/orabck

 

-inserisco i device in fstab

dev/vg01/indici                        /indici                              ext3                defaults          0    2 dev/vg01/onlinelog                  /onlinelog                      ext3                defaults          0    2

dev/vg01/gdatafile                   /gdatafile                              ext3                defaults          0    2

dev/vg01/archive                     /archive                              ext3                defaults          0    2 dev/vg00/orabck                      /orabck                      ext3                defaults          0    2

 

-creo le directory

Mkdir /indici/

Mkdir /onlinelog/

Mkdir /gdatafile/

Mkdir /archive/

Mkdir /orabck/

 

-montiamo il fiel system con mount –a

 

-df –kh vediamo tutti I devices ci sarà scritto mapper al posto di vg00 o vg01 ma per noi rimangono sempre questi

 

-tail –f /var/log/messages leggiamo un messaggio dove c’è tutto quello ke passa dal kernel

 

-Vi /etc/inittab

Modificare la voce al ctrl alt canc per disabilitarlo e poi fargli rileggere la init tab

Init u

 

 

-Adesso si può partire con l’installazione di oracle poiché abbiamo configurato il server per poterlo contentere,durante il corso lasciamo il proiettore collegato al server con un tail –f  /var/log/messages per poter vedere i messaggi del kernel mentre da un altro pc lanciamo l’installazione oracle in maniera grafica da remoto

 

-dalla macchina remota lancio il comando ssh –X per impostare il pc come ricevente del display grafico del server, ssh –X rhelco@elcorh0db, una volta connesso mi eleggo a root facendo Su –root ,quindi mi apro un altro terminale del tipo gnome-terminal &

 

-mi dirigo nella cartella dove ho copiato i file (/datiinstoracle) di installazione di oracle e comincio con l’installazione

Gunzip nomefile

Cpio –idmv < nome file

Cd /datiinstoracle/database/doc/

Firefox index.htm

Ci apriamo il file index.htm dove è presente una guida veloce da tenere aperta

 

-Aggiungo il gruppo e l’utente oracle

groupadd dba          # group of users to be granted SYSDBA system privilege

groupadd oinstall     # group owner of Oracle files

useradd -c “Oracle software owner” -g oinstall -G dba oracle

passwd oracle

id nobody controllo la presenza dell’account nobody

 

-Copio i parametri  di oracle del kernel

Cp –pv /etc/sysctl.conf /etc/sysctl.conf2    copio il file per sicurezza

Vi /etc/sysctl.conf                    vado in fondo al file (:$) e incollo i parametri di oracle  scritti sulla                   guida esc (:x) per fargli fare un refresh al file faccio

Sysctl –p

 

-Per evitare che oracle dando problemi possa creare file o cose strane aggiungo i seguenti parametri in /etc/security/limits.conf

Cp –pv  limits.conf limits.conf2

Vi limits.conf e aggiungo in fondo I miei parametric per limitare oracle

-Aggiungo una linea in fondo al file /etc/pam.d/login

-Aggiungo i parametri in /etc/csh.login

-Creo le cartelle necessarie

mkdir -p /orengine/app/oracle

Chown –R oracle:oinstall /oraengine/app/oracle

Chmod –R 775 /oraengine/app/oracle

Setto le variabili per l’utente oracle

export ORACLE_BASE=/oraengine/app/oracle

export ORACLE_SID=elcopolaris

 

-Avvio l’installer dall’user oracle prima controllo se riesco ad aprire la shell grafica xclock se tutto va bene quindi

./runInstaller

Non creiamo il database iniziale quindi togliamo la spunta,nella posizione della oracle home personalizzo togliendo db1 e metto per esempio farmpolaris,selezione l’installazione standard.AVANTI

 

 

Orainventory è l’inventario di ciò che è installato.AVANTI

Vado avanti fino a installa

 

-Sulla macchina lancio questa applicazione per vedere il carico medio della macchina

Xload -scale 3&

 

-Ci chiede di lanciare due script noi copiamo quella posizione e la lanciamo in un terminale dove siamo root, a questo punto il motore di oracle è istallato.

 

-Per creare una nuova istanza usiamo il comando dbca sempre dall’utente oracle

Cd $ORACLE_BASE

Cd oraengine/app/oracle/product/10.2.0/farmpolaris/

Cd bin ci sono tutti gli eseguibili

./dbca     ci permette di configurare il database

 

Creare un database,uso generico (general purpose),nome di database globale deve essere uguale al SID,impostiamo la password di sys,a questo punto impostiamo come vogliamo attuare la memorizzazione (File system,ASM,Unità di RAW) scegliamo file system,quindi posizioniamo i data files nella nostra /gdatafiles che avevamo creato precedentemente,definiamo quindi un’area su cui punterà rman per gestire l’area dir recupero flash che andremo a mettere in /orabck  (mkdir flash_recovery_data),la casella abilità archiviazione abiliterebbe gli archive log che però installeremo dopo a mano,nessuno script personalizzato.

Passo 10 di 12 (SGA:è dove oracle gestisce i dati in memoria ram PGA:memoria per i programmi) Tipico 40% quindi Dimensionamento numero massimo di processi 150,il set di caratteri di solito si lascia predefinito,modalità di connessione:Server dedicato

Passaggio 11 di 12- (Il control file è il file che contiene la topologia dei file che contengono il mio database,sono tre perché sono ridondati) sotto file di dati vediamo i tablespace di default (il datafile è fisico il tablespace è logico).I log di redo tengono traccia di tutte le transazioni date su una base di dati sono tre (vengono scritti prima il primo,poi il secondo,poi il terzo,poi ricomincia-se fossero attivi gli archivi log il primo log prima di essere reiscritto viene archiviato).

Passo 12 di 12 – mettiamo il flag su crea file di script

 

-export ORACLE_HOME=/oraengine/app/oracle/oracle/product/10.2.0/farmpolaris

Lancio lo script che mi ha creato inserisco il codice della lingua e la password di sys

 

 

Netca è ciò che mi setta il tns

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note

 

-lsmod,modprobe

-kernel cuore di linux che permette di colloquiare con l’hardware della macchina,le glibc sono el librerie parte vitale di linux,anche la memoria viene vista come periferica

-uname –mi (per sapere la piattaforma su cui si lavora)

-rpm –F fa aggiornamento solo se è presente la versione precedente  la –U installa anche se  non è presente la versione precedente

-datafile generici,file indici,log,backup,archive log questi sono i 5 mount point che creeremo per oracle per mantenere questi dati separati sul secondo array mentre il motore sul primo

-I Logical VoluMe permettono in maniera elastica di modificare le partizioni,composto da 3 parti: phisical volume-disk(partizioni), volume group(gruppi di partizioni),logical volume(cosa su cui andiamo a montare il file system)

-abilitare la virtualizzazione da bios e disabilitare le cose superfluee

-smartd demone per controllare lo stato dei diski (temperatura,etc…)

-initrd è il file contenente dei driver per caricare i driver del kernel  

-system-config-packages se ci siamo scordati qualche pacchetto durante l’installazzione con questo comando riapriamo la finestra di selezione dei pacchetti da installare da cd

-/etc/hosts file hosts

-Passmark simula un utilizzo oracle sulla tua istanza e calcola le performance

-il dump è una foto della base dati in un istante poi applicandovi gli archive redo log si riesce a tornare in caso di recovery al momento in cui è crashato il database

Migrazione IIS… Luglio 29, 2008

Posted by installatore in Varie.
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Perchè riconfigurare a mano IIS quando lo si può esportare?

Dopo aver installato Windows 2003 Server , nel caso il server sia adibito ad ospitare nuovi siti, non ci sono altre alternative che la configurazione attraverso l’interfaccia di amministrazione, ma nel caso di un migrazione da un altro server, dove magari sono presenti decine e decine di siti configurati la strada “facciamolo a mano” diventa lunga ma sopratutto la probabilità di fare qualche errore aumenta in modo direttamente proporzionale al numero di siti da configurare.

Diventa quindi lecito domandarsi come importare sulla nuova macchina la configurazione presente sul vecchio server.

Purtroppo dall’interfaccia di amministrazione le uniche operazioni che riguardano la gestione del metabase di IIS sono relative al backup ed relativo ripristino, ma fortunatamente Microsoft non ci lascia completamente a mano vuota, rendendo possibile l’operazione di esportazione e importazione tramite uno script vbs utilizzabile via shell.

Dal titolo del post, avrete capito che sto parlando di iiscnfg

Dopo aver letto un po’ di documentazione ed avendo come obbiettivo l’esportazione completa del metabase del vecchio server e la sua importazione sulla nuova macchina sono stati sufficienti 2 comandi …

Questo è il comando per l’esportazione, che ovviamente va eseguito sul server in cui c’è la configurazione da copiare.

iiscnfg /export /f nomefile /sp / /children

Vediamo insieme i parametri:

  • /f indica che l’esportazione deve avvenire su file ( nel mio caso nomefile è c:\iisconfig_backup.xml )
  • /sp indica il ramo del metabase, che nel mio caso è un semplice slash che indica tutto ma potrebbe anche indicare un singolo sito
  • /children consente semplicemente di esportare in maniera ricorsiva tutte le sottochiavi

Se tutto è andato bene dovremmo ritrovaci sotto c un file xml che dobbiamo far arrivare sul nuovo server per poterlo importare.

Prima di procedere all’importazione, nel caso abbiate già modificato qualcosa suggerisco un backup, che potete effettuare o tramite l’interfaccia di amministrazione o via shell con iisback.

iisback /backup /b nomebackup

Arrivato a questo punto vediamo il comando per l’importazione che è leggermente più complicato …

iiscnfg /import /f nomefile /sp / /dp / /children /merge

In questo caso ci sono due parametri in più:

  • /dp specifica il percorso della metabase in cui vengono memorizzate le chiavi, discorso simile a quello per /sp e nel mio caso dove voglio importare tutto indico solo lo slash
  • /merge consente di combinare le chiavi nel file XML con le chiavi esistenti della metabase. Forse questo parametro nel caso di una configurazione da zero è inutile, ma nel caso abbiate già fatto modificato la configurazione di IIS questo vi permettera di importare solo le chiavi nuove

Questo funziona a patto che i percorsi rimangano gli stessi, ovvero se i siti prima erano sul disco e: dovranno essere su e: anche adesso.

Nel caso non sia possibile ricreare la stessa configurazione, suggerisco la modifica del file xml con il metabase prima dell’importazione, altrimenti vi tocca modificare a mano tramite l’interfaccia di amministrazione sito per sito.

Oracle 10gR2 Step by step installation on Solaris 10 Luglio 29, 2008

Posted by installatore in Oracle.
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Controlliamo i requisiti:

—————————-

#/usr/sbin/prtconf | grep “Memory size” [Controlliamo la ram]
# /usr/sbin/swap -s [Controlliamo la memoria swap]
# df -k /tmp [check /tmp size (>400mb)]
# uname -r [Controlliamo la versione di solaris]

# pkginfo -i SUNWarc SUNWbtool SUNWhea SUNWlibm SUNWlibms SUNWsprot  SUNWsprox SUNWtoo SUNWi1of SUNWi1cs SUNWi15cs SUNWxwfnt

# cat /etc/nsswitch.conf | grep hosts
# hostname
# domainname

 

Avviamo l’installazione:
—————-
A. create group name “dba”, oracle inventory group “oinstall” and “oracle” user

# /usr/sbin/groupadd oinstall
# /usr/sbin/groupadd dba

[Controlliamo se esiste già l'utente oracle]
# id -a oracle
[Se già esiste avremo un riscontro di questo tipo=
uid=440(oracle) gid=200(oinstall) group........]

[Creiamo l'utente oracle]
# useradd -d /export/home/oracle -g dba -G oinstall -m -s /bin/bash oracle [bash...è molto più comodo]

#mkdir /export/home/oracle
#chown oracle:dba /export/home/oracle

[Configuriamo la password] 
# passwd -r files oracle

[Controlliamo che esista l'utente nobody]
# id nobody
[In caso contrario lo creiamo noi]

# /usr/sbin/useradd nobody

[Ricordiamo di dare il massimo delle permissioni alle cartelle utilizzate da Oracle per non incorrere in spiacevoli inconvenienti o nel corso dell'installazione o quando l'istanza starà girando!]

Editiamo il file  /export/home/oracle/.profile

————————————–
umask 022
TMP=/tmp
TMPDIR=$TMP
DISPLAY=localhost:0.0
export TMP TMPDIR DISPLAY
ORACLE_BASE=/u01/app/oracle [da sostituire con la propria oracle base]
ORACLE_HOME=/u01/app/oracle/product/10.2.0/db_1 [da sostituire con la propria oracle home]

ORACLE_SID=jktdb [da sostituire con il nome della propria istanza]
PATH=$ORACLE_HOME/bin:$PATH
export ORACLE_BASE ORACLE_HOME ORACLE_SID PATH

Configuriamo i parametri del kernel

—————————–
#projadd oracle [Creiamo un nuovo  'resource project']
edit the /etc/user_attr file:
adm::::profiles=Log Management
lp::::profiles=Printer Management
root::::auths=solaris.*,solaris.grant;profiles=Web Console Management,All;lock_after_retries=no

oracle::::project=oracle [mentre le altre righe potrebbero essere presenti questa è da aggiungere]

[Quindi proseguiamo...] 

#su – oracle
$ id -p
$ prctl -n project.max-shm-memory -i project oracle

[Quello che vedremo sarà + o - così...]
project: 100: oracle
NAME PRIVILEGE VALUE FLAG ACTION RECIPIENT
project.max-shm-memory
privileged 126MB – deny -
system 16.0EB max deny -

[Lasciamo quindi l'utente Oracle collegato su questa finestra e proseguiamo aprendo un'altra finestra terminal da utente root...]

#prctl -n project.max-shm-memory -v 4gb -r -i project oracle [amplia la memoria massima a 4GB]

[Lanciato questo comando ritorniamo sulla finestra terminal dell'utente Oracle]

$ prctl -n project.max-shm-memory -i project oracle

[Nota]
#prctl -n project.max-shm-memory -v 4gb -r -i project oracle [Questo comando verrà perso al riavvio]
[Per settarlo permanentemente] 

#projmod -s -K “project.max-shm-memory=(priv,4gb,deny)” oracle

Lanciamo l’installazione di Oracle
————————————-
#su – oracle
$xhost +
$export DISPLAY=myserver;0.0
$ xhost +mydatabaseserver
$ cd /export/home/database/ [Ci estraiamo il contenuto dello zip di oracle qui]

./runInstaller [Lanciamo l'installer e proseguiamo passo passo]

FOR SOLARIS SPARC:
====================
$ gunzip ship_rel10_sol64_db.cpio.gz
$ cpio -idm < ship_rel10_sol64_db.cpio

$./runInstaller

If you found unsufficient SWAP disk space on your disk, create folder under / then run this command:
—————————————————
$ TMP=/directory
$ TMPDIR=/directory
$ export TMP TMPDIR

Follow the screen>>NEXT>>NEXT

 

[Lanciamo per ultimi questi due script per completare l'installazione]

—————————-
/u01/app/oracle/oraInventory/orainstRoot.sh
/u01/app/oracle/product/10.2.0/db_1/root.sh

Per permettere l’avvio di Oracle all’avvio della macchina…

———————————————–

Creiamo il file “/etc/init.d/dbora”
——-
#!/bin/sh
ORA_HOME=/u01/app/oracle/product/10.2.0/db_1
ORA_OWNER=oracle

if [ ! -f $ORA_HOME/bin/dbstart ]
then
echo “Oracle startup: cannot start”
exit
fi

case “$1″ in
’start’)
su – $ORA_OWNER -c “$ORA_HOME/bin/dbstart”
;;
’stop’)
su – $ORA_OWNER -c “$ORA_HOME/bin/dbshut”
;;
esac

———
#chmod 777 /etc/init.d/dbora
#/etc/init.d/dbora stop

#ln -s /etc/init.d/dbora /etc/rc0.d/K01dbora
#ln -s /etc/init.d/dbora /etc/rc2.d/S99dbora

[Nel caso risultassero errori di seguito trovate consigli sulla struttura delle directory e errori tipici che possono avvenire in fase di installazione....]

ORACLE_HOME_LISTNER is not SET, unable to auto-stop Oracle Net Listener

edit file “dbstart” & “dbshut”, find line $ORACLE_HOME_LISTNER=$1

and change to = $ORACLE_HOME_LISTNER=/u01/app/oracle/product/10.2.0/db_1

 

RECOMMENDED DIRECTORY STRUCTURE:

[Oracle Base Directory:]
/u01/app/oracle
/u01/app/orauser
/opt/oracle/app/oracle

[Oracle Inventory Directory:]
ORACLE_BASE/oraInventory

[Oracle Home Directory:]

ORACLE_BASE/product/10.2.0/db_1

[Identify an existing oracle base directory:]
#more /var/opt/oracle/oraInst.loc
[the output should be:]

inventory_loc=/u01/app/oracle/oraInventory
inst_group=oinstall

# more /var/opt/oracle/oratab

*:/u03/app/oracle/product/10.2.0/db_1:N

*:/opt/orauser/infra_904:N

*:/oracle/9.2.0:N

COMMON INSTALLATION ERROR:
===========================
Unable to convert from “UTF-8″ to “646″ for NLS!
Solution: Install SUNWuiu8 package.

error adduser:
———————
UX: useradd: ERROR: Inconsistent password files. See pwconv(1M)

This is because the /etc/passwd and /etc/shadow files are out of synchronization on your machine. [CSCdi74894]
To fix this, run the pwconv command, and then rerun cwconfigure.

try to run:

wc -l /etc/passwd /etc/shadow

————–
ERROR Checking monitor: must be configured to display at least 256 colors >>> Could not execute auto check for
display colors using command /usr/openwin/bin/xdpyinfo. Check if the DISPLAY variable is set. Failed <<<<
Some requirement checks failed. You must fulfill these requirements before continuing with theinstallation, at which time they will be rechecked.

Solution(s):
1. Install SUNWxwplt package
2. Set DISPLAY variable
3. Execute xhost + on target (set in DISPLAY) computer

———————————————————-
Exception in thread “main” java.lang.UnsatisfiedLinkError:
… libmawt.so: ld.so.1: java: fatal: libXm.so.4: open failed: No such file or directory

Solution: Install the SUNWmfrun package.

—————————————————————————————————-
Can’t load ‘/usr/perl5/5.8.4/lib/i86pc-solaris-64int/auto/Sun/Solaris/Project/Project.so’ for module
Sun::Solaris::Project: ld.so.1: perl: fatal: libpool.so.1: open failed: No such file or directory at
/usr/perl5/5.8.4/lib/i86pc-solaris-64int/DynaLoader.pm line 230. at /usr/sbin/projadd line 19 Compilation
failed in require at /usr/sbin/projadd line 19. BEGIN failed–compilation aborted at /usr/sbin/projadd line 19.

Solution: Install the SUNWpool SUNWpoolr packages.

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bash-3.00$ /u01/app/oracle/product/10.2.0/db_1/bin/./emctl start dbconsole
Exception in getting local host
java.net.UnknownHostException: -a: -a
at java.net.InetAddress.getLocalHost(InetAddress.java:1191)
at oracle.sysman.emSDK.conf.TargetInstaller.getLocalHost(TargetInstaller.java:4977)
at oracle.sysman.emSDK.conf.TargetInstaller.main(TargetInstaller.java:3758)
Exception in getting local host

Solution : check server hostname and /etc/hosts